Uno spazio dedicato al Maestro David Garrett,al violinista virtuoso, al giovane che ama il rock.
Racconti,interviste, musica, riflessioni. Senza ordine cronologico. Solo per passione.

Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico. (Niccolò Paganini)

SITO UFFICIALE DI DAVID GARRETT

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venerdì 7 giugno 2019

Un cannone che 'spara' poesia, potenza e magia: il violino di Niccolò Paganini e il genio di David Garrett





UN PO' SI STORIA:

Il violino di Niccolò Paganini è un Guarneri del Gesù fabbricato da Giuseppe Guarneri (detto anche "Guarnerius") nel 1743, trentanove anni prima della nascita del violinista genovese.
Gli storici paganiniani non sono ancora riusciti a identificare la persona che gliene fece dono: è probabile che sia stato un certo Livron, dilettante e uomo d'affari che operava a Livorno nel 1802.

Paganini chiamava il violino affettuosamente "il mio cannone" a causa del suo suono robusto....

Il Guarneri rappresentava per Paganini il prolungamento di se stesso, una specie di "longa manus", quasi un essere umano, capace di un vero e proprio "comportamento". Quando per ragioni di salute, Niccolò fu costretto a non usarlo per qualche tempo, ecco che lo strumento protestava: "il violino - scrive Paganini - sta con me alquanto corrucciato".....



Col passare degli anni la voce del suo "Cannone" si fa sempre più flebile, come la sua stessa voce, ormai destinata ad ammutolirsi del tutto a causa della tisi laringea che lo affligge da tempo. Alla sua morte, avvenuta a Nizza nel 1840, il Guarneri e una ricca collezione di altri strumenti ad arco passa al figlio Achille, ma secondo una precisa disposizione contenuta nel testamento, il Guarneri viene legato alla città di Genova "perché fosse perpetuamente conservato". Varie vicende di carattere ecclesiastico legale e burocratiche ritardano la consegna ufficiale dello strumento alla città natale di Niccolò, finchè nel luglio del 1851, con apposita cerimonia, il violino viene consegnato al Comune di Genova.
Nel 1937 il violino viene nuovamente aperto e restaurato dal liutaio Cesare Candi.
Il "Cannone" si può ammirare in una sala di Palazzo Tursi, sede del Municipio di Genova, all'interno di una teca, insieme alla copia del Vuillaume.

qui IL LINK dell'intero articolo scritto da Edward Neillhttps://www.niccolopaganini.it/il_cannone.php



Prima del concerto al Carlo Felice di Genova, il 14 Aprile 2016 David Garrett è stato ospite a Palazzo Tursi dove ha avuto l'onore (per sua stessa ammissione) di suonare il famoso Cannone di Paganini

 “Uno strumento è come un’opera d’arte – dice – ma la differenza è che lo strumento lo usi, è un pezzo di storia, parla anche di chi lo ha posseduto”



E ci ha deliziato così... Con uno dei brani della colonna sonora del film Il Violinista del Diavolo, "Io ti penso amore" , dove interpretava Paganini



venerdì 5 aprile 2019

David Garrett, Unlimited Greatest Hits – Un nuovo album e un nuovo tour per i 10 anni di carriera nel crossover

Questo Blog, come detto all' inizio,è una raccolta di pensieri, riflessioni, video, che riguardano David Garrett in tutto il suo percorso di violinista talentoso ed originale.

Ora, tuttavia, non posso prescindere dal 'promozionare' l'ultimo lavoro e l'imminente tour .
Questa diffusione, oltre che doverosa da parte di chi lo segue, è anche un 'auspicio'per poter godere di altri concerti in Italia. Perchè i seguaci dell'artista sono sempre più numerosi....perchè la musica di David e, soprattutto il modo di porla al pubblico, non può che catturare.
 E difficilmente si esce da questa bellissima 'rete di note' !



“Unlimited”, il primo Greatest Hits di David Garrett in uscita il 26 ottobre 2018, somma perfettamente il percorso intrapreso fino ad oggi dal celebre violinista: contiene 21 canzoni (37 nella Deluxe Edition).

Garrett, 5 volte vincitore dell’ECHO Klassik e 3 volte dell’ECHO Pop, rivisita i suoi hits partendo dal 2007 come “Viva La Vida,” “Smells Like Teen Spirit,” “Cry Me A River,” “Dangerous,” and “He’s A Pirate” (“Pirates Of The Caribbean”). Ma c’è anche molto materiale nuovo ed esclusivo: Garrett non solo ha registrato 6 nuovi brani per festeggiare i suoi 10 anni di brillante carriera crossover, ma ha aggiunto 4 nuove versioni acustiche di “Smooth Criminal,” “Walk This Way,” “Air,” “Asturias” oltre a un nuovo arrangiamento del brano “Toccata”.

«Per me è stato importante aggiungere qualcosa rispetto ad un tradizionale Greatest Hits. Sono voluto andare oltre così, anziché presentare solo le hits, l’idea è stata quella di aggiungere qualcosa di nuovo, registrare nuove canzoni mai fatte prima – afferma David Garrett -. Questo album significa molto per me perché segna un momento importante: il mio 10° anniversario. Naturalmente ho voluto celebrarlo con i miei fans, perché ho voluto ringraziarli con questo album. È un grande e sincero grazie ai fans per la loro lealtà, per aver sempre creduto in me, come uomo e come musicista. Il mio modo di dire grazie è presentare queste nuove canzoni, 6 classici che occupano un posto veramente speciale nel mio cuore». Le nuove interpretazioni di Garrett comprendono “Leningrad” (Billy Joel), “The Show Must Go On” (Queen), “Musica É” (Eros Ramazzotti), “She’s Out Of My Life” (Michael Jackson), “The Best Of Me” (David Foster) e “Hey Jude” (The Beatles).

David Garrett – Unlimited (Greatest Hits) è disponibile in versione standard (1 CD, 21 tracks), Deluxe Edition (1 CD, 21 tracks con Bonus CD con 16 tracks) e digitale.

CD1
1. Smooth Criminal (Acoustic Version 2018)
2. He’s A Pirate (“Pirates Of The Caribbean”)
3. Leningrad (2018)
4. Walk This Way (Acoustic Version 2018)
5. The Show Must Go On (2018)
6. Air (Acoustic Version 2018)
7. The 5th
8. Asturias (Acoustic Version 2018)
9. Musica É (2018)
10. Viva La Vida
11. Toccata (New Arrangement 2018)
12. Nothing Else Matters
13. Smells Like Teen Spirit
14. She’s Out Of My Life (2018)
15. Summer
16. Cry Me A River
17. Kashmir
18. The Best Of Me (2018)
19. Dangerous with the Royal Philharmonic Orchestra & Franck van der Hejden
20. Purple Rain
21. Hey Jude (2018)

CD2 (DELUXE EDITION ONLY)
1. Bitter Sweet Symphony
2. November Rain
3. Bolero
4. Duel Guitar Vs. Violin
5. Hungarian Dance No. 5
6. Summertime
7. The 5th (Ben Preston Remix)
8. Little Wing
9. Zorba’s Dance
10. Ain’t No Sunshine
11. Ma Dove Sei with Andrea Bocelli
12. I Have A Dream
13. Explosive with the Royal Philharmonic Orchestra & Franck van der Hejden
14. Por Una Cabeza with Martynas
15. Ode To Joy with Katherine Jenkins
16. Io Ti Penso Amore with Nicole Scherzinger




QUI TUTTE LE DATE DEI CONCERTI FINORA UFFICIALI 
https://www.facebook.com/pg/davidgarrettofficial/events/?ref=page_internal




Intervista a David - significato del titolo dell'album.
Unlimited è un motto di vita musicale per me. Ho sempre esteso i confini musicali, quindi dopo 10 anni di crossover è il concept perfetto per questo album!
Ottieni unlimited - i più grandi successi qui: http://bit.ly/david-album

venerdì 15 marzo 2019

L'anima di David Garrett nelle opere di Giuseppe Tartini

L'italiano Giuseppe Tartini ogni volta che sentiva suonare con destrezza diceva: «Questo è bello, questo è difficile, ma non parla all'anima!».

 David Garrett in questo 'Trillo del Diavolo' di Tartini fa arrivare il suo violino all'Anima. E' qui la sua grandezza! (p.s. Notare i giovani dell'orchestra che 'guardano' più David che non il direttore  ...! )

  Secondo un aneddoto, riportato dall'astronomo francese Jérôme Lalande nel libro "Voyage d'un Français en Italie, fait dans les années 1765 et 1766" ("Viaggio di un francese in Italia, fatto negli anni 1765 e 1766"), l'ispirazione che porterà alla nascita della sonata Il trillo del diavolo deriva da un sogno, fatto in una notte del 1713, descritto così dal compositore: «Una notte sognai che avevo fatto un patto e che il diavolo era al mio servizio. Tutto mi riusciva secondo i miei desideri e le mie volontà erano sempre esaudite dal mio nuovo domestico. Immaginai di dargli il mio violino per vedere se fosse arrivato a suonarmi qualche bella aria, ma quale fu il mio stupore quando ascoltai una sonata così singolare e bella, eseguita con tanta superiorità e intelligenza che non potevo concepire nulla che le stesse al paragone. Provai tanta sorpresa, rapimento e piacere, che mi si mozzò il respiro. Fui svegliato da questa violenta sensazione e presi all'istante il mio violino, nella speranza di ritrovare una parte della musica che avevo appena ascoltato, ma invano. Il brano che composi è, in verità il migliore che abbia mai scritto, ma è talmente al di sotto di quello che m'aveva così emozionato che avrei spaccato in due il mio violino e abbandonato per sempre la musica se mi fosse stato possibile privarmi delle gioie che mi procurava.»


 

sabato 9 marzo 2019

David Garrett e le 'sue' composizioni


In questa intervista italiana, in occasione del tour dell'ottobre scorso, David spiega i 'non-confini' tra i vari generi e si definisce semplicemente un musicista che ama suonare...


Tuttavia, accanto ai ri-arrangiamenti, mi piace porre l'accento sulle composizioni 'originali' dello stesso David che hanno tutte un denominatore comune: una forte melodia, qualche nota malinconica, insomma una musica che forse esprime una buona parte del 'sentire' del nostro artista.

 “Furious”, “Explosive”, o "Rock Prelude" dall'album Encore  hanno potenza e ritmo, altre, non molto diffuse, ci regalano un Garrett più dolce e romantico.

Mi riferisco a "Eliza's  Song"  da Virtuoso -2007, "New Day ","Chelsea Girl", "Winter Lullaby"  tutte da Encore 2008 . Proseguendo con "80s Anthem" ,"Rock Symphony"  da Rock Symphonies 2010, "Ma Dove Sei" e Melancholia/Lost Memory,da  Garrett Vs Paganini 2013 e  "Serenity instrumental", "Midnight Waltz"  da "Explosive"   2015.

In merito all'ultima traccia-che sembra essere dedicata a sua madre, ex prima ballerina-, David dice:  " Midnight Waltz è la mia interpretazione di un genere tradizionale e amato. Mentre stavo scrivendo, mi sembrava di usare un approccio leggermente diverso. Storicamente un valzer è sempre noto per essere molto leggero e positivo. Volevo cambiarlo e creare qualcosa di un po' più scuro con più profondità " .

Ascoltare alcuni di questi brani composti da lui, è l'unico modo per cogliere quel 'denominatore comune' sopra citato , e che fa entrare un po' meglio nel cuore di David , motore primario che lo spinge a comporre, suonare, emozionarsi, emozionare .








giovedì 28 febbraio 2019

Esattamente il 28 febbraio di due anni fa, David Garrett a Torino Auditorium Rai


David Garrett (fonte immagine: http://www.orchestrasinfonica.rai.it/)

"...Poi capita molto spesso che nel panorama dei talentuosi musicisti si affaccino anche persone particolarmente dotate di talento, di luminosità e soprattutto di quella capacità di saper comunicare talmente tanto con le loro esecuzioni, che non basterebbero libri e tomi per raccontarlo.

Così è successo questo martedì sera all’Auditorium Rai Toscanini, dove si è svolto in orario serale il “Concerto di Carnevale”, durante il quale l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è stata diretta da uno straordinario Ryan MacAdams e ha ospitato sul palco il violinista tedesco David Garrett.

Una serata che già nel suo programma si riprometteva di essere particolare e sicuramente molto divertente: infatti, in occasione del martedì grasso, l’orchestra ha eseguito parecchie composizioni, brevi e allegre, quanto efficaci e che hanno fatto scappare un sorriso a tutto il pubblico. Quest’ultimo si è mostrato fin da subito eterogeneo: ragazzi e ragazzi di tutte le età, mamme e papà con i loro figli per potersi godere una serata durante le vacanze scolastiche, adulti e anziani tutte quanti incantati e silenziosi, concentrati solo sull’ascolto della musica.

Chi l’ha fatta da protagonista è stato indubbiamente il direttore d’orchestra: Ryan MacAdams, americano, classe 1982. Tolti questi dettagli, è stato in grado di trasmettere una tale energia ed empatia durante le due ore di concerto, che tutti gli occhi erano su di lui, sulla sua gestualità, sulla sua simpatia anche quando ha cercato di parlare correttamente in italiano, un po’ stentato, ma trasmettendo un messaggio profondo e sincero. Un giovane uomo dell’arte che durante un’esibizione della serata, sentendo provenire da un angolo della sala il pianto di un neonato, si è girato e ha lanciato una bacio con la mano verso la mamma del bimbo. Un piccolo, sincero gesto di tenerezza che ha rotto un pochino gli schemi da quella che è spesso il clima di austerità e religioso silenzio che caratterizza un concerto di musica classica."


Il secondo protagonista della serata (anche se appariva e scompariva dal palcoscenico a seconda dei pezzi proposti) è stato David Garrett: violinista, tedesco, alto, biondo e incredibilmente bravo. Un ragazzo che ha saputo unire la musica rock con quella classica, ha messo insieme Vivaldi e gli U2 e non solo, ma così facendo ha avvicinato nuovamente un pubblico più giovane, magari più restio all’ascolto della musica puramente classica. Due ore di assoluta e completa qualità, che ti lasciano un po’ di tristezza nel momento in cui finiscono, in quanto ne vorresti ancora e le tue orecchie non sembrano affatto stanche. Un concerto da risentire e da rivedere, con la possibilità di ascoltarlo su Radio 3 per il programma “Radio 3 Suite” e rivederlo su Rai 5.




sabato 16 febbraio 2019

L'espressività di Fritz Kreisler sulle corde del violino di David Garrett













Fritz Kreisler è ricordato come uno dei più grandi violinisti di tutti i tempi (di lui si ammiravano in particolare la dolcezza del suono e la qualità espressiva del fraseggio), e anche per il curioso vezzo che ha caratterizzato la sua attività di compositore. Infatti scrisse, nello stile di maestri del passato, numerose pagine che presentava come "revisioni" di opere originali da lui rinvenute in fondi dimenticati e in oscure biblioteche.
Solo nel 1935 rivelò di esserne l'autore, suscitando lo sconcerto, e anche l'irritazione, dei critici, ai quali replicò rinfacciando loro di averle prese per buone: «il nome cambia, ma il valore resta», commentò. Tra i 'falsi' kreisleriani più celebri sono il Preludio e Allegro - spacciato per un'opera del torinese Gaetano Pugnani (1731-1798)
 (Tratto da : http://www.resiartists.it/it/projects.php?project=1 )




Compose pezzi virtuosistici per violino, tra cui Tamburino cinese, Capriccio viennese (che ebbe talmente fortuna da conoscere anche trascrizioni pianistiche)